Con la Legge di Bilancio 2026, approvata in via definitiva il 30 dicembre 2025, viene confermata la reintroduzione dell’iper ammortamento in sostituzione a tutte le agevolazioni del Credito di Imposta 4.0 e 5.0.
L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, che si traduce nella determinazione di maggiori quote di ammortamento o canoni di leasing, con rilevanza ai fini IRPEF/IRES.
Chi può accedere all’iper ammortamento e per quali beni?
Possono accedere all’iper ammortamento i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali.
Per le imprese ammesse al beneficio, la spettanza è comunque subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
L’agevolazione è riconosciuta per gli investimenti in:
- a) beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi di cui agli allegati IV e V della Legge n. 199/2025 (sostituiscono gli allegati A e B di industria 4.0), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- b) beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. Con riferimento all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonte solare, sono considerati agevolabili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito,con modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11.
I beni devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.
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Percentuale di maggiorazione del costo:
- +180% per investimenti fino a € 2,5 milioni
- +100% per la quota oltre 2,5 e fino a € 10 milioni
- +50% per la quota oltre 10 e fino a € 20 milioni
Cumulabilità: l’iper ammortamento è cumulabile con altre agevolazioni (nazionali o UE) sugli stessi costi, a patto che il sostegno non copra le medesime quote di costo e non determini il superamento del costo sostenuto. Non è cumulabile con Industria 4.0.
Investimenti sostitutivi: la cessione del bene agevolato comporta la decadenza dal beneficio, salvo il caso in cui l’azienda provveda a sostituirlo con un bene nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori.
Quali sono le tempistiche per accedere al credito di imposta 2025/2026?
Gli investimenti devono essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, oppure entro il 30 giugno 2027 a condizione che entro il 31 dicembre 2026 sia stato effettuato il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Le imprese, cosa devono fare per godere dell’agevolazione?
Procedura generale: l’impresa deve inviare al GSE, tramite apposita piattaforma, una comunicazione/certificazione dell’investimento effettuato, usando SPID e firma elettronica.
Entro la fine di Gennaio dovrebbero uscire le modalità attuative con particolare riguardo alla procedura di accesso al beneficio, nonchè al contenuto, alle modalità e ai termini di trasmissione delle comunicazioni periodiche, delle certificazioni e dell’eventuale ulteriore documentazione atta a dimostrare la spettanza del beneficio.
Stay tuned!
Fonti:
Per maggiori informazioni:
+39 331 346 6711 – info@kablator.com
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